Comunità di Maddalena
Carta dei Servizi - Testo in formato .pdf -
1. Finalità e scopo della Carta dei Servizi
La stesura della Carta deve costituire per la Comunità, un’ occasione di riflessione sulla propria organizzazione, sulle modalità operative e sulla qualità globale dei servizi erogati. L’elaborazione della Carta dei Servizi inoltre può essere vista come una tappa del percorso educativo rivolto ai residenti della struttura ed ai loro familiari, affinché percepiscano questo strumento sia come legittimazione dei loro diritti sia come opportunità di partecipazione attiva alla vita della Comunità. Lo scopo principale del documento è quello di informare, dando all’utenza reale e potenziale la possibilità di sviluppare il senso di appartenenza alla struttura.
2. Modalità di utilizzo e diffusione del documento
Le fasi di diffusione della Carta sono le seguenti:
· Distribuzione ai parenti degli ospiti tramite incontro di presentazione
· Disponibilità del documento nell’ufficio del Responsabile delle relazioni con il pubblico;
· Consegna del documento al momento della richiesta di ingresso in Comunità.
Qualora siano previsti allegati utili successivamente e pertanto non inseriti da subito nella Carta, è possibile richiederli al Responsabile delle relazioni con il pubblico.
3. Cosa è l'ANFFAS ONLUS
L'ANFFAS, Associazione Nazionale Famiglie di Fanciulli ed Adulti Subnormali, nasce a Roma il 28 marzo 1958. Nel 1964 acquisisce Personalità Giuridica (D.P.R. n. 1542). Nel 1997, conserva l'acronimo ma si definisce Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali. Nel 2000 è riconosciuta ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) e dal 1/01/2002 è in vigore la modifica statutaria che trasforma l'ANFFAS sulla base di un modello federale.
L'ANFFAS onlus è costituita dalle Associazioni Locali con autonomia giuridica e patrimoniale che fanno propri gli scopi istituzionali enunciati nello Statuto e si impegnano, per mantenere il marchio ANFFAS, ad adottare, tra l'altro, lo schema tipo di Carta dei Servizi e i livelli minimi di qualità.
L'associazione locale ANFFAS Ticino onlus di Somma Lombardo è costituita da familiari di disabili intellettivi e relazionali e da soci amici che aderiscono e condividono i fini sociali. I diritti e le prerogative dei soci sono regolamentati dallo Statuto dell'ANFFAS Ticino onlus.
4. Scopi dell'associazione
L'ANFFAS Ticino onlus, in armonia con i principi statutari:
· promuove e tutela i diritti dei disabili intellettivi e relazionali e delle loro famiglie;
· opera per rendere concreti i principi delle pari opportunità e della non discriminazione dei disabili intellettivi e relazionali e di quanti tutelano i loro diritti;
· avversa qualsiasi principio etico, religioso, giuridico o normativo che possa ridurre o eliminare la libertà e i diritti dei disabili e delle loro famiglie.
A tal fine si impegna:
· a livello politico, per sollecitare e sostenere, in sede politica e legislativa, risposte adeguate alle aspettative e ai bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie;
· a livello sociale e culturale, a favorire concreti processi di reale integrazione ed avversare ogni forma di esclusione e di emarginazione;
· a livello istituzionale per promuovere e realizzare servizi sanitari, socio-sanitari, educativi e assistenziali rivolti alle persone disabili e alle loro famiglie.
5. Chi sono gli Utenti dell’ANFFAS Ticino onlus
Gli Utenti dell'ANFFAS Ticino onlus sono le persone con disabilità intellettive e relazionali, i loro familiari e/o i legali rappresentanti.
6. Il valore della partecipazione degli Utenti
L'ANFFAS ONLUS promuove e favorisce la partecipazione e la condivisione delle scelte da parte degli UTENTI.
. Gli Utenti devono essere coinvolti nella definizione dei progetti e degli interventi e nelle azioni di verifica e valutazione di efficacia.
· Gli Utenti sono invitati e sollecitati ad esprimersi periodicamente sulla qualità del servizio reso e atteso
· Elementi comuni e peculiari a tutte le Associazioni Locali sono l'accoglienza, l'ascolto, l'informazione ed il sostegno degli Utenti
7. Principi fondamentali
L'ANFFAS Ticino onlus fa propri e adotta i principi fondamentali di:
· eguaglianza
· imparzialità
· diritto di scelta
· continuità
· partecipazione
· efficienza ed efficacia
8. Principi generali
I servizi a marchio ANFFAS, gestiti autonomamente o in regime di accreditamento o di convenzionamento, sono organizzate e gestite in maniera da garantire sempre agli utenti:
· accurata valutazione delle richieste e dei bisogni;
. esaustiva informazione sul servizio e sui risultati attesi;
· condivisione e partecipazione;
· personalizzazione degli interventi;
· valorizzazione e sostegno del ruolo della famiglia al fine di favorire la permanenza della persona disabile all'interno della stessa;
· rispetto della dignità e della privacy;
· rilascio scritto del consenso informato, liberamente espresso;
· affidamento a personale qualificato, abilitato, aggiornato e motivato;
· approcci, metodiche e strategie sicure, validate ed efficaci;
· condizioni di sicurezza e di rispetto delle normative vigenti;
· iniziative volte a caratterizzarsi come realtà visibili, qualificanti e propulsive della comunità;
· collaborazioni e sinergie con le risorse istituzionali, culturali e professionali;
· miglioramento della qualità della vita.
9. Standard di qualità, impegni e programmi
I titolari dei Servizi con marchio ANFFAS ONLUS si impegnano al raggiungimento degli standard di qualità che, per definizione, sono un processo dinamico di miglioramento continuo e graduale della qualità. Gli indicatori e gli standard vanno osservati, applicati e documentati in maniera puntuale e rigorosa.
L'ANFFAS ONLUS ha individuato in via prioritaria i seguenti fattori della qualità su cui fissare i relativi standard:
· umanizzazione e personalizzazione degli interventi;
· efficienza ed efficacia dei servizi alla persona;
· diritto all'informazione e alla partecipazione;
· obblighi relativi alla sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro;
· prestazioni alberghiere;
· trasformazione e somministrazione degli alimenti;
· formazione ed aggiornamento del personale.
10. Finalità e scopo della Comunità di Maddalena
La Comunità di Maddalena nasce nell'ambito dell'ANFFAS (Ente morale riconosciuto con DPR 1542/64) che ha tra i suoi scopi quello di operare, oltre che per la prevenzione dell'handicap, per il benessere e per la tutela delle esigenze degli Insufficienti Mentali e delle loro famiglie. La storia della Comunità ha inizio nel 1984, quando una vecchia cascina in disuso posta all'interno del Parco del Ticino, viene data in comodato all'ANFFAS con lo scopo di aprire una comunità alloggio per portatori d'handicap.
Grazie alla solidarietà di tantissime persone, concretizzata con donazioni o attività di volontariato, la cascina viene ristrutturata e fatta rivivere.
Nel 1987 la Comunità viene aperta ai primi ospiti, trasformandosi nel corso degli anni in struttura socio-assistenziale riconosciuta dalla Regione Lombardia ed in possesso di autorizzazione al funzionamento permanente rilasciata dalla Provincia di Varese.
La Comunità di Maddalena è una soluzione residenziale da considerarsi ambiente strutturato di vita temporaneo o permanente, caratterizzato da un clima di interazione che permette la manifestazione di comportamenti differenziati ed autonomi e la realizzazione di progetti articolati riguardanti l'organizzazione e la qualità della vita di ogni ospite. Pensare alla Comunità soltanto come luogo che da ospitalità a persone in gravi difficoltà sarebbe però riduttivo: la sua storia è caratterizzata dalla capacità di coagulare attorno ad essa persone, gruppi, forze sociali spinte dal desiderio di partecipare attivamente ad una esperienza di integrazione della diversità.
La Comunità risulta così essere aperta al territorio, alle realtà sociali e associative che vi operano, alla scuola e alle istituzioni, attenta alle opportunità culturali, sociali ed esistenziali presenti e contemporaneamente promotrice di momenti d'incontro col territorio attraverso attività culturali, feste, dibattiti, formazione.
La Comunità di Maddalena si è costituita nell'intento di dare una risposta di tipo educativo, riabilitativo e assistenziale a persone disabili intellettivi e relazionali privi di un adeguato sostegno famigliare.
La Comunità si propone di garantire ai propri ospiti i diritti fondamentali di benessere, autonomia, vita di relazione ed esercizio delle libertà, a partire dalle potenzialità e dalle caratteristiche individuali di ognuno, nel rispetto delle diversità attraverso cui ogni persona esprime la propria identità
Tutto ciò viene realizzato attraverso il perseguimento della massima autonomia possibile, lo sviluppo delle potenzialità individuali e la partecipazione alla vita sociale anche mediante iniziative dirette a coinvolgere le istituzioni, il privato sociale ed il volontariato.
11. Obiettivi della Comunità di Maddalena
Gli obiettivi prioritari della Comunità di Maddalena sono essenzialmente due:
· essere luogo dove poter soddisfare i bisogni di vita primari ovvero garantire uno spazio individuale e sociale in cui vivere, dormire, mangiare, intrecciare relazioni, sviluppare l'affettività;
· aiutare gli ospiti a rifarsi il ritratto, cioè permettere di modificare la rappresentazione personale e sociale dei soggetti coinvolgendoli in attività di tipo educativo che possano dare luogo a cambiamenti significativi in ordine all'essere, al saper essere e al saper fare ovvero al modo di pensare, sentire e agire.
Per questo, accanto al servizio di Comunità, è stato elaborato un progetto di formazione all'autonomia denominato Atlantide che, nato come servizio complementare a quello di Comunità, ha come scopo lo sviluppo di tutte quelle autonomie personali necessarie ad acquisire ed agire ruoli individuali e sociali atti a permettere alle persone coinvolte opportunità di integrazione sociale da sperimentare sia all'interno della struttura che li ospita che nel territorio circostante.
12. Sede e funzionamento
La Comunità è ospitata in una cascina situata nel Parco del Ticino, con un'ampia area verde circostante in località Molino di Mezzo a Somma Lombardo. La Comunità è raggiungibile da Somma Lombardo seguendo prima le indicazioni per la frazione di Maddalena e poi per la Comunità di Maddalena.
Per gli ospiti, a seconda delle caratteristiche personali, sono a disposizione stanze a uno o due posti. La Comunità è dotata di cucina e lavanderia.
La struttura è in possesso di tutti gli standard gestionali e strutturali previsti dalla normative Nazionali e Regionali in vigore in tema di strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie.
Nello stabile sono ospitate anche alcune attività del Servizio di Formazione all’Autonomia Progetto Atlantide. La Comunità è autorizzata ad ospitare fino a 16 persone.
Il servizio di Comunità funziona tutto l'anno.
13. Accesso alla struttura
Alla Comunità di Maddalena si accede attraverso l’ingresso di via Località Molino di Mezzo. Nell’area interna sono disponibili parcheggi per le persone disabili.
Il Servizio Amministrativo, situato all’ingresso nel caseggiato sulla destra, con orario di apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17, è a disposizione per tutte le informazioni sulle modalità di accesso al Servizio e su ogni attività dell’ANFFAS Ticino onlus.
Previo appuntamento, utenti potenziali e famigliari possono svolgere visite guidate alla struttura con il Responsabile della Comunità.
14. Destinatari
I destinatari del servizio di Comunità, sono persone maggiorenni con disabilità di tipo intellettivo o relazionale, che, al momento dell’inserimento, non hanno compiuto i 50 anni.
I famigliari o i tutori delle persone ospitate in Comunità devono essere associati all'ANFFAS Ticino onlus.
La Comunità ospita persone in possesso del pre-requisito minimo costituito dalla presenza di autonomie personali e relazionali tali da permettere all'intervento di caratterizzarsi da un punto di vista formativo, educativo, riabilitativo e non solo come meramente assistenziale.
15. Convenzionamento con l’Ente Inviante
L'inserimento dei soggetti in Comunità è subordinato alla stipula di una convenzione tra l'Associazione e l'Ente Inviante (Comune o ASL di residenza).
Non vengono stipulate convenzioni con persone fisiche. Eventuali domande di inserimento da parte di famiglie o tutori vengono dirottate ai Servizi Pubblici di appartenenza.
In tale convenzione vengono definiti:
· durata dell'inserimento
· modalità di ammissione e dimissione
· natura dei servizi offerti e modalità di valutazione
· determinazione della retta sulla base dei servizi richiesti
16. Ammissione in Comunità
Il protocollo di ammissione alla Comunità prevede che la richiesta di inserimento in Comunità debba essere presentata all’ANFFAS Ticino onlus esclusivamente dall'Ente Inviante (Comune o ASL di residenza) con il quale verrà successivamente stipulata l’apposita convenzione che regola i reciproci rapporti.
Eventuali domande di inserimento da parte di famiglie o privati verranno dirottate agli Enti Pubblici di residenza preposti alla presa in carico delle persone disabili.
La richiesta di inserimento deve essere accompagnata da dettagliata documentazione anamnestica, sanitaria e sociale utile ad inquadrare il caso al fine di cogliere gli elementi caratteristici del soggetto e poter valutare la sussistenza dei pre-requisiti necessari (vedi Destinatari) .
Nel caso vi sia la disponibilità di posti per nuovi inserimenti, viene dato il via ad un iter che prevede:
· colloqui con il soggetto ed i famigliari
· test psicologici
· osservazione diretta attraverso una o più settimane di inserimento
· valutazione dei dati
· comunicazione dell’esito - positivo o negativo - alla domanda d’inserimento
· organizzazione dell’eventuale inserimento attraverso l’affidamento ad un gruppo di presa in carico formato da 2 o 3 operatori.
17. Dimissioni dalla Comunità
Nel caso l'esperienza di un ospite in Comunità possa essere fonte di gravi difficoltà per il soggetto stesso o per la vita degli altri ospiti, l'èquipe - sentiti anche i pareri dell’ospite, della Famiglia e dell’Ente Inviante – viene valutata innanzitutto l'esistenza delle condizioni e delle risorse per elaborare un nuovo progetto individuale di presa in carico, finalizzato alla rimozione delle difficoltà sopraggiunte.
Nel caso non vengano riscontrate tali condizioni, l'èquipe propone alla Direzione e questi al Consiglio Direttivo dell'Associazione le dimissioni del soggetto concordando con l'Ente Inviante tempi e le modalità .
Nel caso in cui fosse possibile elaborare un nuovo progetto individuale di presa in carico, si sottopongono all'esame dell'Ente Inviante le nuove proposte d'intervento: l'approvazione del nuovo progetto è condizione essenziale per continuare l'esperienza di inserimento in Comunità. Nel caso l'Ente Inviante non ritenga di approvare il nuovo progetto educativo, viene attivato l'iter per le dimissioni.
L’Ente inviante può disporre direttamente le dimissioni dell’ospite fatte salve le condizioni previste all’interno della convenzione.
18. Figure di riferimento e coordinamento
Presidente pro-tempore e Legale Rappresentante dell’ANFFAS Ticino onlus: Bruno Cinesi
Responsabile della Comunità: Angelo Nuzzo
Responsabile Amministrativo: Bruna Macchi
Coordinamento Operativo: Anna Paola Anselmi
Responsabili delle relazioni con il pubblico: Angelo Nuzzo e Bruna Macchi
19. Organizzazione
Per la realizzazione del progetto della Comunità, l’ANFFAS Ticino onlus si avvale di un'équipe di operatori composta dalle seguenti figure professionali:
· Responsabile
· Coordinatore
· Educatori
· Operatori ASA
· Operatori OSS
· Infermiere
· Psicologo
Lo staff della Comunità comprende inoltre:
· Personale amministrativo
· Addetti ai servizi (cucina, lavanderia, manutenzione e pulizie)
· Obiettori di coscienza
· Volontari
Per quanto riguarda gli aspetti sanitari la Comunità si avvale di:
· medici di famiglia per la presa in carico sanitaria dei singoli ospiti
· medici dei servizi pubblici territoriali per la medicina specialistica
20. Metodologia della presa in carico dell’ospite
La gestione delle persone ospitate nella Comunità, avviene attraverso un modello di presa in carico costruito nel corso degli anni sulla base dell'esperienze prodotte e delle relative verifiche. Il modello utilizzato, vuole innanzitutto garantire la soddisfazione dei bisogni, sia di tipo pratico (cura della persona, dei propri ambienti e dei propri oggetti) che di tipo relazionale e psicologico che possono caratterizzare le persone ospitate.
Nella pratica ciò avviene attraverso la costituzione di gruppi di presa in carico , formata da educatori ed operatori socio-sanitari e assistenziali, ai quali viene attribuita la responsabilità ed il compito di pensare, organizzare, mettere in atto e monitorare al meglio l'intervento rivolto ad ogni singolo ospite.
I gruppi di presa in carico sono composti, a seconda dei bisogni individuali, da 2 o 3 operatori.
Ogni anno, nel periodo autunnale, i gruppi di presa in carico:
· svolgono una verifica sull’andamento del proprio operato, delle modalità di presa in carico e delle dinamiche relazionali messe in atto
· propongono il mantenimento o la modifica del gruppo di presa in carico in relazione ad ogni singolo ospite
· svolgono la verifica dei progetti individuali di presa in carico
· stendono i progetti di presa in carico da proporre ai singoli ospiti per l’anno successivo.
I progetti educativi di presa in carico di ogni ospite, vengono presentati e discussi nell’équipe allargata a tutti gli operatori della Comunità e successivamente ai famigliari. Copia della verifica e del nuovo progetto viene spedito all’Ente Inviante.
Modifiche alla formazione gruppi di presa in carico
Tutti gli operatori dell'équipe sono chiamati alla realizzazione dei progetti educativi di presa in carico di ogni singolo ospite.
21. Giornata tipo
La giornata tipo degli ospiti della Comunità dal lunedì al venerdì prevede:
· sveglia, colazione e igiene personale tra le ore 7 e le ore 8 per gli ospiti che usufruiscono di servizi esterni (lavoro, tirocinio, CSE)
· sveglia, colazione e igiene personale tra le ore 8 e le 9.15 per gli ospiti che usufruiscono dello SFA dell’ANFFAS Ticino onlus
· 9.30 / 12.30 attività esterne alla Comunità
· 13.00 pranzo
· 14.15 / 17 attività esterne alla Comunità
· 17 / 19.30 docce e tempo libero (all’interno o all’esterno della Comunità)
· 19.30 cena
· 20.30 / 22.30 attività ricreative / animative (all’interno o all’esterno della Comunità)
· ore 22.30/23 messa a letto
22. Servizi accessori
Gli ospiti che, per le loro caratteristiche, non usufruiscono di altri servizi esterni (CSE) o non sono occupati in attività di lavorative (inserimenti al lavoro mirati), frequenteranno il Servizio di Formazione all'Autonomia, Progetto Atlantide, gestito dall'ANFFAS Ticino onlus.
23. Visite dei famigliari in Comunità
Le visite da parte di famigliari e conoscenti dell’ospite sono possibili tutti i giorni senza orari prestabiliti; per evitare di non trovare l'ospite presso la Comunità è consigliabile dare preavviso alla segreteria o agli operatori del gruppo di presa in carico.
24. Rientri degli ospiti in famiglia
Previo accordi con gli operatori del gruppo di presa in carico da parte dei famigliari e purché non siano presenti condizioni o prescrizioni che limitino il rientro in famiglia, l’ospite può allontanarsi per uno o più giorni dalla Comunità. Per la corresponsione della retta di ricovero durante le assenze dalla Comunità, vige quanto previsto nella convenzione annuale.
25. Retta
Annualmente ANFFAS Ticino onlus definisce le rette “base”) di ricovero e le rette personalizzate di ogni ospite così come quella per il mantenimento del posto.
La retta prevede due quote diverse:
· quota feriale per i giorni da lunedì a venerdì (presa in carico giornaliera parziale)
· quota festiva per i giorni di sabato, domenica e festivi (presa in carico giornaliera totale)
L’ammontare delle rette viene calcolato sulla base del Progetto Individuale di presa in carico concordato con l’Ente Inviante e delle risorse impegnate per la sua attuazione, così come dell’aggiornamento ISTAT e delle variazioni di spesa intervenute o previste per i rinnovi contrattuali del personale. All’Ente Inviante viene inviata la proposta di convenzione annuale contenente la comunicazione della retta giornaliera di ricovero.
In caso di assenza dell’ospite dalla Comunità, fino al 15° giorno è dovuta la retta per intero. A partire dal 16° giorno di assenza dalla Comunità è dovuta la retta per il mantenimento del posto occupato.
Il pagamento della retta è a carico dell’Ente Inviante.
Per informazioni sulle rette, rivolgersi alla segreteria: 0331 250184
26. Servizi resi e compresi nella retta di ricovero in Comunità
L’ANFFAS Ticino Onlus si impegna alla conduzione della struttura in conformità agli indirizzi e per il perseguimento degli obbiettivi propri dell'unità di offerta, così come definiti dalle normative vigenti in materia.
L'ANFFAS Ticino Onlus assicurerà il servizio per tutti i giorni dell'anno.
L'assistenza sanitaria verrà assicurata tramite il S.S.N.
Sono inoltre compresi nella retta:
· Il vitto, l’alloggio ed il servizio di lavanderia.
· L’assistenza dell’ospite all’interno della Comunità.
· La presa in carico globale dell’ospite attraverso le procedure previste dal Progetto Individuale di presa in carico annualmente aggiornato
· Le attività previste all’interno del Progetto Individuale di presa in carico (fatte salve quelle elencate al capitolo successivo)
ANFFAS Ticino onlus provvede inoltre per gli ospiti della Comunità inseriti nella struttura, a stipulare un'assicurazione per la responsabilità civile a copertura degli eventuali danni, cagionati ai soggetti in Comunità, a se stessi, agli altri soggetti, agli operatori e ai terzi.
L'ANFFAS Ticino onlus provvede a stipulare le opportune assicurazioni per il personale e i volontari che operano nella struttura.
27. Servizi non compresi nella retta di ricovero in Comunità
Restano a carico dell’ospite o dei famigliari o dell’Ente Inviante le seguenti spese:
· spese relative al vestiario
· acquisti di altri generi personali
· soggiorni di vacanza
· attività sportive a carattere individuale (ippoterapia, piscina individuale, corsi di ginnastica individuali ecc.)
· eventuale frequenza al Servizio di Formazione all’Autonomia “Progetto Atlantide”
· eventuali costi di tipo sanitario non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale come: eventuali tickets su esami diagnostici, visite specialistiche private, prestazioni sanitarie specialistiche, farmaci non generici non erogati gratuitamente dal S.S.N. e preparati fito-terapici prescritti dai medici curanti o da strutture sanitarie, presidi sanitari non erogati gratuitamente dal S.S.N.
· assistenza continua in caso di ricovero ospedaliero.
28. Rilevazione del grado di soddisfazione
Annualmente viene distribuito ai famigliari o ai tutori degli ospiti un questionario in forma anonima per il rilevamento del grado di soddisfazione, contenente in allegato anche una scheda per esprimere lamentele o apprezzamenti relativi al servizio offerto.
Il questionario e la scheda delle lamentele e apprezzamenti possono essere inoltrate in forma anonima depositandoli nella cassetta posta al di fuori dell’ufficio o , in alternativa, consegnandole direttamente al Responsabile della Comunità.
Entro tre giorni dal ricevimento di eventuali lamentele, il Responsabile della Comunità – o in caso di sua prolungata assenza una persona delegata - fornirà le risposte dovute.
I dati relativi al sistema di valutazione, una volta aggregati ed elaborati, vengono socializzati attraverso la redazione di un report distribuito a tutti gli ospiti, ai famigliari e agli operatori della Comunità.